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Premio Nobel 2009 per la fisica agli inventori delle fibre ottiche

Categorie: Fisica, Notizie, Tecnologie 1 Commento


Il Nobel 2009 per la Fisica è stato assegnato a Charles K. Kao, Willard S. Boyle e George E. Smith, per le loro scoperte ed invenzioni nel campo delle fibre ottiche.

Che cosa sono le fibre ottiche? Le fibre ottiche sono filamenti di materiale vetroso in grado di “condurre” la luce. Sono attualmente impiegate, raggruppate in cavi, per le telecomunicazioni anche a grandi distanze. fibre otticheRispetto ai cavi telefonici comuni, i cavi di fibra ottica offrono grandi vantaggi: sono molto leggeri e offrono – con opportune tecnologie – accessi di rete a larga banda (dai 10 megabit fino a 1 terabit al secondo). Inoltre sono molto flessibili e resistenti ad interferenze elettromagnetiche e a condizioni metereologiche estreme.

Cosa hanno fatto questi scienziati per meritare il Nobel? Il lavoro di questi tre straordinari scienziati ha gettato le basi per la tecnologia di comunicazione del futuro. Willard e Smith hanno il merito di avere inventato i sensori Ccd, alla base della tecnologia che utilizza il fenomeno fotoelettrico (per intenderci è il dispositivo presente in tutte le fotocamere digitali che consente di memorizzare in pixel un’immagine che altro non è che una radiazione luminosa). Charles Kuen Kao invece è riuscito ad eliminare le impurità del vetro in modo da renderlo un perfetto conduttore per la luce (prima che lui cominciasse il suo lavoro solo l’1% della luce riusciva ad attraversare un cavo di 20 metri, oggi invece il 95% della luce percorre un cavo di un chilometro).

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Tanti Saluti cari, ScienziatoPazzo.

Cuore artificiale low-cost, imita lo scarafaggio

Categorie: Notizie, Ricerca scientifica, Salute e Benessere 1 Commento


Ispirato da uno scarafaggio… Il cuore degli scarafaggi è un modello di efficienza e robustezza. A differenza di quello dell’uomo, possiede ben 13 ventricoli. A questo cuore di scarafaggio davvero ben strutturato si è ispirato lo scienziato indiano ingegnere biomedico Sujoy Guha. Ha progettato un cuore artificiale con cinque ventricoli, che potrà andar bene per l’uomo.

scarafaggio

Meglio di quello umano… I cuori artificiali tradizionali (cioè quelli già comunemente utilizzati) imitano in tutto e per tutto il funzionamento del cuore umano. Scaricano cioè al ventricolo sinistro l’intero compito di pompare la maggior parte del sangue.  Questo può causare picchi di pressione che possono essere molto dannosi: possono causare trombi (coaguli sulle pareti dei vasi circolatori) e impongono perciò l’uso di anticoagulanti. Il cuore artificiale che imita lo scarafaggio invece, distribuisce il lavoro a tutti e cinque i ventricoli. Questo, secondo Guha, eviterebbe il rischio di picchi di pressione improvvisi e libererebbe il trapiantato dall’obbligo di assumere gli anticoagulanti.

Un cuore low cost Il costo medio di questo cuore artificiale tradizionale si aggira intorno ai 50mila dollari. Il cuore progettato Sujoy Guha invece, costerà solo 2mila e 500 dollari. Questo prezzo basso deriva proprio dal fatto di poter distribuire il lavoro su cinque ventricoli più semplici ma ben coordinati. Se i test sull’uomo andaranno a buon fine, il cuore artificiale potrebbe essere disponibile fra cinque anni.

Molte delle più grandi scoperte scientifiche sono state ispiarate dalla natura. Chi sperimentò gli aeroplani prima osservò il volo degli uccelli: non per niente mise agli aerei due ali. Questo ci fa riflettere su come tante risposte che noi ardentemente ricerchiamo possano essere proprio sotto i nostri occhi.

Dobbiamo solo imparare a vedere e a leggere la natura. (Benjamin Fork)

Mi auguro che questo progetto si riveli valido e possa dare nuova vita a chi oggi è in attesa di un cuore nuovo.

Spero che abbiate apprezzato questo articolo. Attendo i vostri commenti, sempre molto intelligenti e illuminanti. Vi invito ad iscrivermi alla mia newsletter, per ricevere i miei nuovi articoli direttamente nella vostra casella email.

Tanti Saluti cari, ScienziatoPazzo.

I rischi della caffeina: quante tazzine di caffé fanno bene?

Categorie: Salute e Benessere 5 Commenti


La caffeina è la droga più diffusa del mondo: miliardi di persone la consumano regolarmente e talvolta anche ai bambini è concesso di godere dei suoi benefici.

È dimostrato che la caffeina come tutte le droghe crea dipendenza. Chi ne fa abbuso deve fare i conti con conseguenze assai fastidiose: una sorta di crisi di astinenza.

caffeina struttura chimicaLa caffeina, infatti, agisce direttamente nel nostro cervello in questo modo: contrasta l’adenosina la quale ha un effetto inibitorio sui neuroni. Così il cervello si eccita e dà l’ordine di aumentare il battito cardiaco e la produzione di energia. Con l’andar del tempo, assumendo regolarmente caffeina, il nostro organismo si “abitua” a questa sostanza a tal punto che quando non ne riceve vive una situazione di disagio: mal di testa è il disturbo più comune, in alcuni casi si accusano come i sintomi di un’influenza.

Non bisogna fare allarmismo: chi dipende dalla caffeina non ha un grave problema di droga, solo necessita fortemente di quella sostanza per poter svolgere il suo lavoro quotidiano.

Una buona tazza di caffé davvero aiuta ad essere più reattivi e concetrati sul lavoro, ma è anche – e soprattutto – un momento di piacere di cui non dobbiamo privarci per paura. Inoltre la caffeina ha molteplici effetti benefici: aiuta la digestione, stimola l’utilizzo dei grassi accumulati per la funzione energetica (quindi aiuta il dimagrimento), ha una funzione anoressizzante (cioè rende un senso di sazietà).

Allora, quanto caffé possiamo bere? Quante tazzine di caffé fanno bene?
tazzina di cafféPer poter godere solo degli effetti benefici della caffeina, gli studiosi hanno calcolato un limite ragionevole di 300 milligrammi di caffeina al giorno. Una tazzina di caffé contiene al massimo 100 milligrammi di caffeina, dunque 3 tazzine di caffé vanno più che bene.

Ma fate molta attenzione: non solo il caffé contiene caffeina! Ecco un elenco delle sostanze più comuni che contengono una buona dose di caffeina:

CAFFE’ (una tazzina): 100mg
COCA-COLA (una lattina da 33cl): 40mg
THE’ (una tazza da 150ml): 28mg
CACAO (in polvere, 100g): 100mg

Quindi supponiamo di bere una tazza di caffé al mattino, uno snack con 25g di cacao a metà mattina, a pranzo una lattina di coca-cola, dopo pranzo un caffé, alle 17 un buon thé, un altro caffé dopo cena… Abbiamo assunto ben 423mg di caffeina (+41% oltre il massimo consigliato).
Insomma, bisogna fare un po’ d’attenzione per non esagerare.

Spero che questo articolo vi sia stato di qualche utilità. Aspetto i vostri commenti con le vostre considerazione e riflessioni sempre estremamente intelligenti e interessanti.

Tanti Saluti cari, ScienziatoPazzo.

La vita sulla Terra è venuta dallo spazio

Categorie: Astronomia, Notizie 5 Commenti


Una scoperta scientifica d’importanza storica. Potrebbe stravolgere tutte le teorie sull’origine della vita. Già da tempo se ne parlava di questa possibilità, ma ora sembra essere certezza… Noi siamo “polvere di stelle”.

È una grande notizia, sentite un po’. Alla fine non scappate prima di lasciare un commento ;)

Un lavoro scientifico della NASA cominciato ben 10 anni fa ha portato ad un risultato eccezionale. La nave spaziale Stardust (letteralmente “polvere di stelle”) ha compiuto un lungo viaggio per riuscire a mattersi nella traiettoria della cometa Wild-2 (che prende il nome dallo scienziato che l’ha scoperta, Paul Wild appunto) e raccogliere un campione dei “detriti” che questa lascia alle spalle nella sua scia.

Si tratta di polvere e materiale gassoso, dunque è servita la “meglio” tecnologia per riuscire a raccoglierlo: diverse lamine di alluminio spesse un centimetro opportunamente trattate per assumere una consistenza spugnosa, adatta quindi a prelevare quel tipo di sostanze (guarda illustrazione a sinistra).

Gli esami sul materiale raccolto sono durati un anno, ma adesso si ha la sicurezza che sulla cometa Wild-2 è presente in buona percentuale glicina, uno dei venti amminoacidi ordinari alla base della vita sulla Terra.

Erano già stati trovati amminoacidi anche su meteoriti, ma si trattava di rocce cadute sulla Terra già milioni di anni fa. Questa cometa invece è perfettamente in attività, gelida e lanciata ad alta velocità nel suo viaggio che – si pensa – duri sin dall’origine del sistema solare.

La formazione dei primi amminoacidi era una po’ un mistero e fino ad ora l’ipotesi più accreditata era quella del brodo primordiale, formulta dal biochimico russo Aleksandr Oparin: una soluzione molto calda di acqua e molecole carboniose che avrebbe interagito con componenti chimici presenti nell’atmosfera terrestre primordiale – come metano, idrogeno, ammoniaca – per dare origine alle prime molecole organiche. Grazie allo Stardast l’ipotesi che tali sostanze siano precipitate dall’alto sembra più che fondata.

Fino ad ora non si avevano notizie di composti organici che non si fossero generati sulla Terra. La scoperta dei ricercatori della Nasa cambia tutto. A mio parere mette fine ad ogni dubbio sull’esistenza di vita extra-terrestre. Già l’ipotesi che solo sulla Terra il caso abbia portato alla formazione delle prime sostanze organiche era improbabile. Adesso che sappiamo che sostanze organiche sono sparse per tutto il sistema solare, che fra i miliardi e miliardi di altri pianeti non ci sia un altro luogo “buono” per la vita è quasi impossibile.

Parleremo nei prossimi giorni della probabilità (o certezza) dell’esistenza di vita extra-terrestre intelligente. Per adesso mi limito a riportarvi questa importante notizia (cioè della glicina sulla cometa Wild-2).

Mi fermo. Mi piacerebbe sentire le vostre riflessioni su questo argomento. Non esitate a farmi domande, a chiedermi chiarimenti. Sono (scienziato)pazzo ma gentile, non temete. (Utilizzate il form dei commenti in basso).

Tanti Saluti cari, ScienziatoPazzo

Mi presento: sono… ScienziatoPazzo!

Categorie: ScienziatoPazzo Nessun commento


Salve a tutti. Questo è il mio primo articolo dunque sarò breve.

Innanzitutto mi presento: sono ScienziatoPazzo. Ho passato tanto tempo nel mio laboratorio a fare ricerche e ho scoperto tante e tante cose. Ma adesso mi sono stancato e ho deciso di aprire questo blog per condividere le mie conoscenze con tutti gli utenti della rete.

Discuteremo, se vorrete, di scienze, di cose che conosciamo già e di misteri ed enigmi ancora irrisolti. Affronteremo insieme i “dubbi esistenziali”, ragioneremo sui misteri della creazione, dibatteremo sullesistenza di vita extraterrestre intelligente, sull’universo e l’infinito. Ma anche di nuove scoperte scientifiche nel campo della biologia, medicina, ingegneria, eccetera eccetera…

Tutto questo lo faremo da domani, oggi vi invito solo ad iscrivervi ai miei feed RSS (anche via e-mail!) per non perderci di vista ;) e vi saluto con una massima del mio collega Galileo Galilei:

Parlare oscuramente lo sa fare ognuno, ma chiaro pochissimi.

Ecco: noi cercheremo di parlare il più chiaro possibile.

PS Nei prossimi giorni metterò una mia foto e qualche informazione in più sulla mia persona.

Tanti Saluti cari, ScienziatoPazzo